venerdì 13 febbraio 2015

SANREMO 2015

SANREMO 2015
PENULTIMA SERATA

Buongiorno! Come promesso e puntualmente eccomi qua per commentare la serata insieme a voi con un dialogo continuo, e vediamo se quest'anno le mie revisioni saranno valide.
Intanto un piccolo commento alle scorse serate. Sicuramente dal mio punto di vista la seconda serata, ma anche la terza sono state meglio della prima. Presentazione pessima, ospiti pessimi, presentatori discutibili. Se da Conti mi aspettavo delle Gaffe, devo dire che ha gestito bene la situazione, si poteva gestire meglio, ma non si è comportato male. Buona impressione Emma, ma anche Arisa, forse un po' di meno, sarebbe stato meglio vederla come cantante, più che presentatrice. Per la Morales ho in serbo una pessima valutazione, se dvessi dare un voto non supererebbe il tre. Per nulla simpatica, con i suoi proverbi in spagnolo che nessuno capisce e Conti in difficoltà mentre cercava di interpretarli, erroneamente, come c'era da aspettarsi, Proverbi che tra l'altro non c'entrano un fico secco con il tema di cui si sta parlando.Insomma, sono stato un po' deluso dalla prima serata, con un Siani simpatico ma troppo aggressivo e un Albano abbastanza competente ma antipatico e incapace di gestire la situazione, che si lanciava occhiate di odio con Romina Power, che si è comportata quasi peggio. Se avessero potuto uccidersi sul momento l'avrebbero fatto. La seconda serata sino ad ora è stata la migliore, a partire dalle canzoni, ad arrivare agli ospiti. La terza serata, quella delle cover mi ha anche lasciato soddisfatto, con cantanti che non hanno ottime canzi in gara ma hanno fatto comunque buone interpretazioni. L'ospite che ho preferito è stata la Cristoforetti per la simpatia non eccessiva e la naturalezza e la completa sincerità delle sue risposte, una donna senza peli sulla lingua che porta veramente "in alto" il nome dell'Italia.
Allora, la prima sfida della serata, vinta da Caccamo è stata all'altezza di un festival della canzone di un paese dalla grande cultura come l'Italia. Anche io avrei scelto Caccamo, anche se comunque ha vinto per pochissimo. Buona la canzone, buona l'interpretazione, anche se non penso possa vincere.
Simpatico il gioco delle ombre, di alto livello per il suo genere.
Annalisa. Entra. Si presenta bene, vestita di tutto punto, sentiamo e giudichiamo la sua canzone. Una finestra fra le stelle..Nulla di ché la canzone, ma non male comunque, diciamo che come interpretazione è "da festival". Al testo manca qualcosa, ma alla voce no. Valutazione finale:6,40.
Una buona impressione Nesli, voce calda, si presenta bene, si poteva fare di più, anche se il cantante è apparso abbastanza riposato e ha dato tanto. Valutazione: 6.
Simpatica Emma.
Con tutta la stima che ho per Irene Grandi, poteva decisamente fare di più, sia come interpretazione, che come canzone che si è scelta. Non grave comunque. 5,9.
Entra Nek. Ieri con la cover mi ha fatto un'ottima impressione. E anche la canzone è ottima, fatti avanti amore, tratta il tema dell'amore senza cadere nella banalità o rime come cuore-amore. Ottima proposta, punto molto su di lui. 8.
E' arrivata Bianca Atzei. Peccato, una voce non male, una canzone pessima. Perlomeno a mio avviso. Non posso neppure assegnare una valutazione troppo bassa perché come voce non si è comportata male. Votazione: 5,6.
Come primo ospite abbiamo Antonio Conte. Anche se è fuori luogo, porta una maglia con la bandiera italiana, sicuramente un buon simbolo, anche perché il calcio ha sempre rappresentato(Forse dovrei dire purtroppo, ma almeno in linea teorica è una cosa positiva) l'Italia, e chi ci segue dall'Albania e dalla Bosnia(Perché il festival va in onda anche là) farà una buona impressione.
Biggio e Mantelli sono bravissimi secondo me, testo straordinario, le voci magari non tanto, anche se io le ho apprezzato. Conto molto sul loro risultato e sono sicuramente nella mia top five(Ed insieme a loro tra i già citati Nek). Il direttore che suona la tromba poi è un tocco di classe. Bravi. 8,3.
E' il turno di Moreno. Oggi ti parlo così, diretto proprio dal grande Beppe Vessicchio, e purtroppo non abbiamo la Littizzetto che gli tagli la barba. Be', che dire, come rapper immagino non sia male, però non è una canzone da Sanremo, spero che critica gli tagli la strada. La voce non è così innovativa, la musica praticamente non esiste, è un aggrovigliarsi di note e suoni simili, le rime non sono belle. Cioè si salva poco, forse la mimica e l'interpretazione. 5.
Ottavo campione in gara: Lara Fabian. Bello il significato che si vuole comunicare, che a prima vista può sembrare presuntuoso, ma non lo è. La musica è povera e secca, fortunatamente viene arricchita dal coro, da sola sarebbe stata troppo poco. Voto:6,5.
Povera Ornella Vanoni, è brutto invecchiare. Però rimane simpatica, donna dalla grande cultura e dall'esperienza non comuni. Fidatevi, e la voce si è mantenuta bene, certo, non è più come prima, ma comunque bene.
Di Michele e Coruzzi: Simpatici, forse potevano fare un po' di più, comunque accettabili. 6,20.
Altra storia per Lorenzo Fragola. Bravissimo, un'interpretazione coi fiocchi con una canzone bellissima, aspetto ad inserirlo nella top five, ma molto probabilmente ci entrerà. Sebbene il testo non sia sta grande innovazione, tutto il resto era volto buono. 8,10.
Libera di Anna Tatangelo. La cantante si presenta benissimo, la canzone comunica il senso di libertà a cui si allude, e senza pretese. Certo, non sarà la canzone del secolo e un pajo di cose tecniche si possono obiettare, tuttavia tanti altri cantanti non sono stati all'altezza di questa interpretazione. Voto; 7.
Bravi quelli de "Il volo". Una voce semplice ma che sa unire in un perfetto equilibrio antico e moderno. E non c'è da stupirsi se al pubblico piacciono. Voto: 7,4.
Quest'anno siamo a pochissime insufficienze, Su 12 solo 2, e neppure gravi, Direi che siamo messi abbastanza bene, quest'anno.
E' il momento di Gianluca Grignani. Una canzone asciutta e senza pretese. Non è male, ma non è neppure nulla di che, diciamo che si guadagna la sufficienza. 6,10.
Brava Malika Ayane, con la sua Adesso e qui(Nostalgico presente) il titolo è geniale, il testo poteva essere illuminante, ma non lo è stato. La sua voce personalmente non mi piace in modo particolare, ma riconosco la sua bravura. Considerando tutto un 6 se lo porta a casa(Anche se un po' risicato).
Non male i Dear Jack, secondo me però la reazione del pubblico è stata eccessivamente buona. La valutazione è comunque positiva. 6,40.
Siamo passati alle nuove proposte.
Per i Kutsu una critica in generale negativa. Tanto movimento per nulla, tanto fumo e niente arrosto. Una canzone povera. 4,6.
Caccamo sicuramente li ha superati, i commenti su di lui li ho già fatti prima. I kutsu non li avrei fatti andare in finale, ma lasciamo stare.
Vediamo il verdetto.
Come volevasi dimostrare.
Marco Masini è nella mia top Five, e ci aggiungo anche Lorenzo Fragola. Una voce fantastica, una bella canzone, il tutto circondato da una buona atmosfera. 8,5(Che fino ad ora è il voto più alto).
Nina Zilli. Sola.Questo è il suo blues, una canzone con delle aspettative, che pretende di essere bella; è lo è, ed è l'ultima canzone ad entrare nella mia tanto nominata top Five.
Raf:Al di là della relativa simpatia che ho verso di questo personaggio, e della sua umiltà quando è sul palco, la sua voce oggi era debole e ha fatto alcuni errori, non gravissimi ma tuttavia evidenti. La canzone poi non è esattamente la bellezza fatta a persona(O a canzone). Raggiungiamo giusto la sufficienza. 6.
Chiara: Meraviglioso.Ecco l'ultima concorrente in gara, Sono quasi tentato di fare una top Six, perché comunque la ragazza è stata brava e la terrò in considerazione, comunque. Già da ora vi so dire che il vincitore è tra i sei menzionati fino ad ora, e moto probabilmente anche il secondo e il terzo classificato. Tuttavia mentre l'anno scorso ho saputo dire fin da subito che Arisa avrebbe vinto tutto, quest'anno sarà un lavoro più complicato, e ci penseremo meglio domani sera. Chiara è una ragazza con poca esperienza, il mondo della canzone le è relativamente nuova e se l'è cavata davvero bene, una voce straordinaria, è destinata a conoscere il successo, se non con questa canzone con altre. Comunque anche su questa canzone nulla da dire, fatta bene, orecchiabile, buon ritornello. Come forse ho già detto o avrete sentito dire in giro, e penserete tuttora, e potete dedurre da quanto ho scritto questa sera, al giorno d'oggi ci sono più bravi cantanti che buone canzoni. Per partecipare a Sanremo il fattore principale è trovare dei buoni autori, infatti quest'anno abbiamo vvisto la presenza di personaggi che tanti non avevano mai sentito neppure sentito nominare. Al termine di queste riflessioni Chiara sta smettendo di cantare. Anche la conclusione fatta bene, una buona interpretazione, tranquilla, forse meglio rispetto a quella della scorsa serata, in cui era visibilmente più agitata. Che dire, tutto normale fin qui. Tanti hanno definito il festival di quest'anno normale, be', concorderò, non è neppure così difficile trovarne altri normali, comunque, io sinceramente lo preferisco a quello dello scorso anno(A parte per i presentatori e per Arisa) ma non lo preferisco a quello di due anni fa.
E così siamo arrivati alla conclusione di quest'ultima serata.
Riprenderemo il commento domani sera assieme, ore 21,10, se vorrete essere qui con noi e se questa serata è risultata piacevole.
Ho visto che c'è davvero poca gente che mi ha seguito questa serata, mi spiace veramente perché pensavo fosse una buona iniziativa, ma forse sono stato un po' ingenuo a pensare di giudicare persone che sono mille volte più grandi di me, naturalmente, era solo un tentativo, nessuna pretesa, assolutamente, e lo dico col cuore in mano.
Domani, se avrò ricevuto qualche lettura, continuerò il commento, per il momento vi auguro buonanotte! Pronti per l'ultima serata di quest'anno(Che detta così è brutta).

giovedì 12 febbraio 2015

I BAMBINI CHE TENEVANO ACCESO IL SOLE

I BAMBINI CHE TENEVANO ACCESO IL SOLE

ATTENZIONE: AVVISO IMPORTANTE: PER VISUALIZZARE IL CONTENUTO DEL RACCONTO, CHE IN ORIGINE APPARIRA' BIANCO, EVIDENZIARE IL TESTO E LE PAROLE SARANNO AUTOMATICAMENTE VISIBILI.
Quello che segue è un articolo leggero. Questa è la storia che ho scritto in questi ultimi giorni, è una favoletta, nulla di ché, da leggere ai bambini prima di addormentarsi, e mi piacerebbe fare una raccolta di favole simili. I progetti sono tanti, ci aggiorniamo per ogni evenienza.
Ricordo domani a tutti coloro che stanno leggendo questo articolo che ci sarà un commento in diretta, sempre su questo blog in cui commento il festival di Sanremo e si possono avere discussioni tramite i commenti.
Ci leggiamo in seguito, buona lettura!
I BAMBINi CHE TENEVAno ACCESO IL SOLE

solo fino a poco tempo fa il sole era acceso. Ora e' spento e nessuno lo potra' riaccendere. Vorra' il lettore credere agli incredibili fatti che ora mi accingo a narrare.
Come pensate che il sole rimanga acceso? Ma e' ovvio, c'e' un interruttore, in un parco, e ci sono dei bambini che a turno rimangono a tenere premuto questo interruttore.
Fin da quando la terra e' nata funziona cosi' e mai nessuno si e' permesso di smettere di premere l'interruttore del sole.
Ma oggi e' un giorno diverso dagli altri, ed ecco cio' che è accaduto.
Bambino1:”Che fai?”
bambino2:”Ma come, non ci vedi? Sto tenendo premuto l'interruttore del sole!”
b1:”E quando dovra' rimanere premuto, questo interruttore?”
b2:”Finchè sulla terra ci sara' vita, finché gli uccelli continueranno a volare liberi nel cielo e i vermi a strisciare nelle viscere sotto la terra, e fino a quando sulla terra regnerà un minimo di giustizia ed equità”
b1:”Ma come? Allora non sono io a non vederci, ma tu! Non ti sei accorto delle condizioni in cui versa questo mondo? Sei mai uscito da questo posto insieme a tutti i bambini qua vicini? Non hai visto tutte le ingiustizie che avvolgono e la fanno da padrone a questo mondo?”
b3:”Ehi, e lui chi è?(Riferendosi a b1”)Di che state parlando di bello?”
B2:”Lui sostiene che a questo mondo ci siano tante ingiustizie, che assurdità!”
b1:”Ma come fai tu a parlare se non sei mai uscito di qua? Vieni fuori e vedrai quante buone azioni ci sono da fare, piuttosto che tenere acceso il sole!”
b3:”Verrò io a vedere questo mondo! (poi, riferendosi a b1) tu rimani qua a tenere acceso il sole, e poi ti faro' sapere!”
Così dicendo b1 e b3 uscirono dal parco in cui si trovava l'interruttore del mondo.
C'era un viavai di gente enorme e subito b3 tossisce per lo smog delle auto. Vede in lontananza una lavandaia che piange, i visi indifferenti delle persone e molte altre assurdità, poi la gente che passava inizio' a spintonarli e caddero in balia della folla. Si persero l'uno dall'altro e furono naufraghi sbalzati in posti differenti, b1 che conosceva la citta' sapeva tornare indietro, mentre b3, che mai aveva veduto il mondo esterno, non lo sapeva.
In questa maniera b1 ritorno' al parco, sperando che b3 potesse ritornare.
Quest'ultimo trovo' rifugio dalla folla in un vicolo.
Da una pattumiera sembrò vibrare una coda, ed uscì un gatto, con le orecchie ben drizzate, b3 si rivolge a lui:”E tu cosa saresti?”
l'animale allora risponde:”Un gatto, non ci vedi?!”
b3:”Per la miseria, oggi tutti mi dicono che non ci vedo. Be', gatto o no, dimmi, che fai qua? C'è un tale tanfo quaggiù!”
Gatto:”Devo procurarmi da mangiare in una maniera o nell'altra, ma oggi non sembra essere la mia giornata! Da quando il mio padrone mi ha abbandonato non è mai più stata la mia giornata... a dire la verità non lo era neppure prima, quando lui mi picchiava, ma almeno avevo un posto caldo in cui poter trovare dimora”
b3:”Ma allora è vero quel che diceva b1! Ed io che non ci volevo credere! Ora devo solo cercare di ritrovare il mio parco!”
gatto:”quale parco?”
b3:”Quello dell'interruttore del sole!”
gatto:”Ah, ce l'ho presente, lì vicino c'è sempre un certo ristorantino che mi da sempre gli avanzi di pesce, vieni, ti ci porto io!”
e così si incamminarono alla volta del parco, mentre la folla si era un po' smorzata, dato che oramai si era fatta sera.
Giunti al parco b3 entra, subito seguito dal gatto, urlando:”è vero, è vero, al mondo non c'è più giustizia e l'equità è andata a farsi friggere!”
b1:”Io l'avevo detto!”
b2:”Ma allora è vero!”
E così b3 inizia a raccontare tutto quanto è successo durante la sua permanenza all'esterno.
B2:”A questo punto tenere acceso il sole non ha più senso!”
b3:”già, è ora che questa umanità impari a vivere!”
Così dicendo b2 non indugiò nel togliere il proprio dito dall'interruttore e subito gli ultimi raggi di sole scomparvero del tutto.
L'indomani, quando la città si svegliò ritrovò il sole spento e subito si allarmò, ma dapprima continuò a vivere la propria vita, anche se ora faceva molto più freddo.
Un passante vide i tre bambini e il gatto e li svegliò.
PASSANTE:”cHe vi è successo?”
gatto:”ci siamo assopiti”
passante:”Ma qua fa un freddo cane!”
gatto:”cani? E dove?”
b1:”Vede, loro hanno capito che non valeva più la pena tenere acceso il sole”
passante:”Ma che andate blaterando? Tenere acceso il sole?”
b3: ”A cosa pensava servisse quell'interruttore lì sull'albero se non a tenere acceso il sole?”
b2:”è un peccato che l'umanità si sia ridotta così!”
passante:”Mi volete dire che la causa di tutto questo trambusto siete voi quattro? Be', io non ho potere a riguardo, ma fossi in voi riaccenderei il sole”
b2:”Non ci sono più le regole tali. Dice la legge:”Il sole acceso rimarrà fin quando la vita continuerà ad animare codesto pianeta, gli uccelli a volare liberi nel cielo e i vermi a strisciare nelle viscere di questa terra. Fino a quando giustizia ed equità governeranno questo mondo il sole splenderà!”
passante:”eh, questo è un bel problema, ci sono tante persone cattive a questo mondo, ma anche tante altre buone, la giustizia non regna più, questo è vero, ma ci sono persone che si oppongono a questa verità, e poi gli uccelli volano ancora e i vermi strisciano, non sarebbe giusto neppure per loro!”
b1:”Ragazzi, che facciamo?”
b3:”Io penso che sia giusto continuare a tenere acceso il sole!”
b2:”E allora riaccendiamolo, ancora per un po'!”
gatto:”Cominciavo ad avere seriamente freddo, e poi questo bujo è inquietante!”
così b2 premette l'interruttore, tuttavia il sole rimase spento.
B2:”L'interruttore non funziona più!”
b3:”Questo è un bel problema, e ora dove andremo?”
b1: dobbiamo scappare, cercare un posto nel quale sia rimasto un po' di sole per scaldarci un pochino”.
Gatto:”Ma se il sole si è spento qua è spento dappertutto su questo pianeta!”
passante:”Avete combinato un bel pasticcio!”
b1:”Ma io non ho freddo! Ed io ora vedo anche al bujo!”
gatto:”Già, io ho sempre visto al bujo, ma ora che mi sono convinto del contrario non ci vedevo più!”
tutti allora lì si accorgono di vedere luci e di potere sentire caldo, se solo lo desideravano.
B1:”ognuno di noi ora può finalmente vedere!”
b2:”Finchè un umano lo vorrà e lo meriterà...”
b3:”Il sole continuerà a splendere su di lui!”
Il sole rimarrà acceso fin quando la vita regnerà su questo pianeta, gli uccelli continueranno a volare liberi nel cielo e i vermi a strisciare sotto questa terra. Finché nel mondo regnerà giustizia ed equità il sole continuerà a splendere!
INTRODUZIONE A SANREMO 2015

Eccoci giunti un altro anno al festival della canzone italiana. Essendo io di Sanremo questa cosa la sento molto.
Dato che l'anno scorso avevo avuto successo, sia come numero cospicuo di lettori(Se confrontato agli ultimi numeri) e per l'esattezza delle mie previsioni, per nulla infondate.
Quindi domani e dopodomani, che saranno le serate "cruciali" farò fi nuovo un articolo aggiornato in tempo reale per ogni cantante, di modo che ci possiamo aggiornare di volta in volta, mentre guardate il festival si può avere un confronto di idee(Magari anche con dei commenti).
Con questo post intanto volevo annunciarlo e dire che sono ancora vivo. A chi non interessasse il festival di Sanremo a breve farò un altro articolo di cultura generale. Spero in questi giorni di riuscire ad essere un po' più attivo, intanto sono sicuri(Se il buon Dio mi manterrà in vita fino a dopodomani) i prossimi due articoli!
Namasté!

lunedì 26 gennaio 2015

SULL'ATTACCO A CHARLIE HEBDO

Quello che segue è un articolo in cui ho voluto essere provocatorio, e ho aspettato un po' a pubblicarlo perché è proprio in questi giorni che la gente inizia a dimenticarsi, e io oggi voglio riportarvi alla memoria un evento di esattamente venti giorni fa.
L'introduzione è un po' forte, proprio per indurre a leggere e per fare capire che le mie erano idee impulsive, ma spesso le cose naturali sono quelle che rivelano la verità alla mente di chi le pensa.
SULL'ATTACCO A CHARLIE HEBDO

Jeri, 8 gennajo 1015, ho seguito la discussione su La7 sull'attacco terroristico alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo, quelle che seguono sono alcune mie considerazioni, di mente un po' più remota rispetto a quelle a cui siamo abituati a sentire in televisione.
Inizio col dire che io sono un estremista di forma e di consumo e che oggi assumerò una posizione che tanti potranno non condividere.
Anzitutto concordo nel dire che quello del 7 gennajo è stato un vero e proprio attacco terroristico, tuttavia voglio ricordare che di atti del genere ne accadono a migliaja nel mondo, e non si può certo dire che l'Europa sia sotto assedio solo per un attacco, peraltro di piccola entità(Considerato che per un assalto sono morte solamente dodici persone).
Inizierei invece a considerare quella parte del mondo più a rischio, che comprende buona parte del sud del mondo, in particolare il medio oriente.
Con questo non voglio minimizzare ciò che è successo l'altro giorno, voglio solamente fare delle considerazioni che non sono quelle che si sentono di continuo.
Al dialogo di jeri sera erano presenti diversi ospiti, di particolare rilievo: Giuliano Ferrara(Direttore de “Il foglio”) e Marco Travaglio(Celeberrimo giornalista attivissimo, soprattutto nel campo politico).
Posto che Giuliano Ferrara è un grande intellettuale, e di cose ne saprà più di me, nella discussione ha fatto trasparire una pessima immagine di sé, lasciandosi andare ad un monologo completamente urlato, indecente e maleducato, che si concludeva insultando tutti i presenti e chiamandoli infine coglioni.
Benissimo, e dopo queste ridicole azioni c'è stata gente che ha avuto anche il coraggio di applaudire(Forse erano felici di essere stati chiamati coglioni); tra l'altro il conduttore, Santoro, tornerà più volte ad utilizzare questo termine per ridicolizzare Ferrara.
Da ricordare, nel discorso di Ferrara, palesemente razzista e pieno di pregiudizi, le seguenti parole:”Oggi siamo qui per discutere di musulmani che hanno attaccato dei cristiani, se fossero stati dei cristiani ad attaccare una redazione musulmana gridando “Evviva Cristo Re” oggi saremmo qui a discutere se non sia iniziata un'altra crociata(il pubblico sussulta) Come no? [...]”
Io vorrei ricordare che cose del genere accadono continuamente in paesi come la Palestina, il cui popolo è stato semplicemente ed inumanamente sottomesso al volere di gente piombata all'improvviso? Qualcuno ha protestato? Sì, ma non così tanti di noi occidentali, eppure il problema era ben più grave, si trattava di un popolo intero!
Così si sono susseguiti attacchi terroristici ai musulmani colpendo anche civili inermi, e si continua ancora oggi, e non fa discutere se qualche soldato americano uccide dei civili senza neppure una motivazione, se non che semplicemente gli andava di farlo, per razzismo.
Quanto è successo due giorni fa non ha nulla di importante di per sé e non sta a significare un granché, ma per il modo in cui è stato accolto dai francesi e dagli europei, sembra che l'Europa ora sia sotto assedio, quando in realtà noi ci svegliamo tranquillamente la mattina e non dobbiamo contare le decine di incidenti del genere, invece in certi paesi sono centinaja. E' passata inosservata la notizia del rapimento di altri quaranta studenti in Nigeria, tre giorni fa. Come mai? Perché vogliamo sapere solo quello che ci fa comodo, che fa comodo al nostro stato e che ora sembra assai comodo anche a noi.
Pensiamo al futuro, pensiamo come lasceremo i nostri figli in un clima di odio corrotto.
Se uno provasse solo a riflettere, concorderebbe nel dire che nelle vignette della rivista satirica si offendeva la religione musulmana, le vignette violano delle regole considerate sacre. Inoltre le vignette erano anche vecchie, e non avevano motivo di essere ripubblicate. Tutto questo è immorale, ovvio che non deve valere un attacco terroristico, ma sicuramente sono azioni che vanno condannate, perché quella non è più satira, sono veri e propri insulti, feccia allo stato puro, è ovvio che qualche pazzo fanatico avrebbe reagito, quindi la colpa è, in principio, proprio dei vignettisti.
E' stato poi chiesto ad alcuni di bruciare la bandiera dell'ISIS sulla quale è scritta di per sé un valore musulmano, la bandiera, per come appare, non ha nulla di offensivo e bisogna solo considerare che è come mettere una Bibbia o un crocifisso in mano ad un cristiano e chiedere di bruciarlo.
Cerchiamo di garantire la libertà non solo sul nostro fronte, ma su quello di tutti, e di ragionare con la nostra testa senza pregiudizi.
L'attacco non ha nulla a che vedere con l'Islam, neppure estremo, perché come precisa una delle ospiti di ieri sera la jihad è difensiva e non offensiva, e punta a difendersi da un nemico, quella che c'è oggi in Palestina è Jihad, e secondo un ramo dell'Islam è legittima.
Io voglio continuare a ragionare con la mia testa, e anche se in questo modo rischio di incappare in certi problemi riguardanti l'opinione pubblica, vorrei in qualche modo sensibilizzare, perché se con questo o con un altro scritto avessi fatto cambiare idea anche a solo una persona, anche parzialmente, o averla invitata a fare delle riflessioni, mi riterrei ora ben soddisfatto.


Davide 

lunedì 19 gennaio 2015

EDGAR ALLAN POST

EDGAR ALLAN POST

Quello di oggi è un post dedicato ad uno dei miei più grandi miti: Edgar Allan Poe. Cari signori, forse non tutti sanno che oggi, 19 gennaio 2015 Edgar compie proprio 206 anni.
Tanti auguri, caro maestro, che le tue opere continuino ad ispirare generazioni di giovani scrittori in erba, e che sia per te un altro onorevole anno, in cui nuove persone verranno in tua conoscenza.
Qua di seguito un mio racconto, risale a questo Natale, non è neppure un granché se pensiamo a questo grande personaggio, e ho voluto aspettare un po' a pubblicarlo perché è più o meno in questo periodo che la vita quotidiana ci fa separare dall'atmosfera del Natale che è stata, quindi auguro a tutti una buona lettura!

TERRORE NELLA NOTTE DI NATALE
  “La critica è miope;
ma la gloria è presbite”
Pierangelo Baratono


Avevo perso il controllo di me stesso! Non sapevo che cosa mi stesse succedendo, ma era il pomeriggio di un 24 dicembre, questo sì, lo ricordo, ed avevo appena trascorso un pomeriggio con gli amici.
Lo giuro! Non mi sono ubriacato né ho fatto uso di droghe, ma stando accanto a gente che l'aveva fatto la sensazione era proprio quella. Avevo la vista offuscata e camminavo mentre mi ronzavano tra la testa mille parole, provenienti da mille bocche diverse contemporaneamente, e udivo tutti i suoni attorno a me.
Tornato a casa fui catapultato in un clima di tristezza.
Mia nonna se n'era andata, dopo una lotta contro il suo male, proprio il mese scorso, lasciando nella mia famiglia un grande vuoto. Ieri invece il maltempo aveva causato molti disagi e alcune zone sono rimaste allagate, come l'ufficio di mio padre, lui ora è a cercare quanto rimane dei suoi documenti, per questo che questa notte mancherà anche lui. E i miei zii sono fuori città per lavoro.
Rimanevamo in casa io, mia madre, e mio fratello, che ha solo otto anni.
Così ci apprestavamo a passare uno dei Natali più tristi, da soli in casa, forse con una piccola cena in cucina.
Mia madre stava preparando qualcosa da mangiare, mentre io e mio fratello eravamo in camera nostra, lui a giocare, io che leggevo “Il grande Gatsby” di Fitzgerald. Tuttavia ad un tratto si sentirono dei rumori, non come in cucina, ma da fuori. Ma come? In casa c'eravamo solo noi, forse era la mamma andata da qualche altra parte che tirava fuori qualche oggetto, ma mio fratello subito tese l'orecchio.
Era un bambino biondo, dagli occhi azzurri, e se non l'avessi visto uscire direttamente dalle viscere di mia madre non avrei mai detto che lui fosse mio fratello. Io invece ero un ragazzo alto, capelli e occhi neri, dalla carnagione abbronzata, facilmente confondibile con un arabo.
Andammo a vedere in cucina, magari la mamma aveva bisogno di aiuto, tuttavia lei non c'era, non c'era nessuno in casa, da nessuna parte, l'abbiamo girata da cima a fondo, da cima a fondo vi dico.
Mi girava la testa, mi sentivo come drogato e me ne tornai in camera, mio fratello mi seguì.
Mi stesi sul letto e non mi mossi più. Un po' di riposo.
Mio fratello invece era palesemente più inquieto.
Altri rumori provenire da oltre la nostra porta.
Avevamo appena girato la casa! Com'era possibile? Tuttavia sentimmo dei rumori in camera dei nostri genitori, ma aspettammo, dubitosi e impietriti dal terrore, alla fine mossi un passo e mi alzai, aprii la porta. Oramai la sera era inoltrata e nella casa regnava la penombra.
Aprii la porta dei miei, la luce era accesa e la camera era messa completamente a soqquadro.
Rimasi a bocca aperta, lì stupito, e per un po' non mi mossi, mio fratello scappò subito in camera.
Ma proseguii il mio cammino, dovevo penetrare questo mistero,e mentre mi allontanavo mio fratello mi raggiunse.
Sentimmo in quell'attimo il rumore di chi mette cose dentro la lavatrice, quindi ci avvicinammo alla lavanderia.
Entrati non c'era nessuno, ma tutti i vestiti che erano stati portati via dalla camera dei nostri erano lì, alcuni inseriti nella lavatrice. Scambiai uno sguardo più che di terrore, stupito.
Mio fratello andò vicino alla lavatrice e premette il tasto ON. Allorché io l'ho ritratto e ci siamo nascosti dietro alla scrivania. Da fuori si continuavano a sentire dei rumori. Rumori, non meglio definiti, come di qualcuno che trafficasse, proprio con roba, roba varia, non riuscivo a capire, da dietro la lavatrice allungai un braccio per premere il tasto OFF. Pensai che mentre lo facevo qualcuno avrebbe potuto tagliarmi un braccio, o bloccarmi, ma non succedette nulla di simile e trovai subito il tasto.
Premuto, sgattaiolai di nuovo dietro. Dissi a mio fratello che dovevamo assolutamente o nasconderci in camera e barricare la porta, o, cosa ben più intelligente, scappare dalla casa.
Così dicendo lui scosse la testa e mi disse che non si sarebbe mosso più.
Allorché decisi di lasciarlo momentaneamente lì, ed io iniziai ad avvicinarmi alla mia camera. E sentii i rumori, che provenivano dalla stanza che io stavo per attraversare, e me ne accorsi mentre la stavo attraversando, al che mi girai e non vidi assolutamente nulla, nulla, tutto in ordine.
E scappai subito in avanti, ma con la testa rivolta all'indietro. Pensai che sarebbe finita come in quei film horror americani, stai girato da una parte sentendoti già più al sicuro e l'assassino compare dall'altra parte, ti conficca il coltellaccio nello stomaco, tu cadi a terra, vedi la sua faccia ma non potrai mai parlarne con nessuno. Impietrito in questi pensieri stetti a lungo, lì, guardando in ogni direzione, finché non mi vibrò il cellulare in tasca. Sullo schermo compariva scritto questo “... sta scrivendo”.
Al che corsi per arrivare in camera mia, ma quest'ultima era stata messa a soqquadro, e tutti i vestiti erano stati sottratti. Vidi sulla mia scrivania “I racconti del grottesco e dell'arabesco” di Allan Poe. Lo presi istintivamente e uscii. Dovevo arrivare all'ingresso e scappare, lasciare al fin quest'antro di sventure e tentare di dimenticare l'indimenticabile.
Così a passo svelto ma felpato mi diressi verso la porta.
Ora non si sentiva più nulla, né un rumore, né altro, ed arrivai all'uscio, presi la maniglia e aprii la porta. Davanti al me il bujo, in lontananza qualche luce natalizia come a segnarmi il cammino, tuttavia pensai a mio fratello, che di là non si voleva muovere, ma pensai: che razza di fratello maggiore sono? Lo devo salvare, e se non vuole venire lui lo prenderò in braccio.
Così mi diressi verso la lavanderia nuovamente, lui mi vide e mi saltò al collo. Gli dissi che la strada era libera, che dovevamo solo raggiungere la porta e basta, quella disavventura sarebbe finita lì, avremmo dato l'allarme e fine della storia.
Così lui si alzò, mi diede la mano e ci avvicinammo alla porta, ancora nessun romore, la porta era già aperta, ma ecco. Il coltellaccio che avevo immaginato prima ora si era materializzato. Forse lo stesso che aveva fatto scomparire mia madre. Mi traforò un polmone, non feci in tempo a girarmi che lo sentii al collo, fermo, sentivo la sensazione di fresco dell'acciaio mentre perdevo sangue e respiro. Poi il coltello si mosse e affondò nella carne. Ero appena stato decapitato. La testa cadde dinnanzi a mio fratello.
Volevo urlare, scappa, almeno tu scappa, ma non potevo, tuttavia continuavo a vedere, eccome se vedevo, ma lui rimaneva immobile mentre io muovevo la bocca invano.
Le mie povere membra riposavano quando la vista subito si offuscò, i pensieri iniziarono a raggelarsi nel mio cervello, che non dié più un segno, ed ecco il battesimo alla fatal quiete.

PS: In questi giorni dovrei anche riuscire a pubblicare una mia biografia di Poe, successivamente un articolo inerente alla critica quotidiana e alle azioni terroristiche recentemente avvenute. Quindi continuate a seguirmi!
Buona settimana!
Davide

mercoledì 5 novembre 2014

TCHAIKOWSKY

TCHAIKOWSKY E MARCHE SLAVE

L'articolo di oggi sarà abbastanza breve.
Parliamo un po' del nostro grande compositore russo. Pjot'r, be', non ci sono dubbi, è senz'altro un genio, ma esploriamo anche un po' la sua vita privata... i genitori premono perché lui studi economia all'università di San Pietroburgo, ma, fortunatamente, lui riesce a farsi valere e poco dopo si ritirerà dagli studi economici troncando, almeno temporaneamente, i rapporti con i genitori ed andando a studiare al conservatorio. Qui inizierà a comporre.
Si dice che lui fosse un tipo timido e riservato, con molte fobie, nonostante tutto riuscì a trovare una moglie che lo amò fino alla fine dei suoi giorni. Dopo essersi sposato trascorrerà il periodo più felice.
Tuttavia era ossessionato dalla critica, se una delle sue nuove opere non piaceva lui entrava in una temporanea depressione ed era sempre ossessionato dalla paura che al grande pubblico le sue opere potessero non piacere.
Tuttavia il suo diventa un nome conosciuto nella Russia degli zar e la gente lo ama e lo stima.
In realtà, lui, dopo avere composto quella che egli stesso definì "la mia migliore opera", e dopo avere dato la prima al teatro, cadde nella profonda depressione dalla quale non si riprenderà mai più. In realtà al pubblico l'opera era piaciuta, e la critica fu molto positiva, ma non esageratamente come si aspettava il grande compositore.
Poco più tardi, amato e stimato da tutti, moriràe verrà sepolto dopo un grandissimo funerale a cui parteciperà moltissima gente accorsa da ogni parte della Russia e non solo. Tutti a piangere quello che è stato il più grande compositore dell'epoca.

Marche slave.
Una delle sue opere più geniali è stata proprio marche slave, una marcia destinata al ritorno dei combattenti slavi dalla trincea dopo la prima guerra mondiale.
Quest'opera è oggi conosciuta in tutto il mondo e grandi compositori sono divenuti famosi grazie ad essa.
E' anche una delle più replicate opere per le scuole di musica di tutto il mondo, infatti, se si cercano questi video su Youtube, compajono moltissimi risultati.
Nell'opera si parte dal tema principale per avere saliscendi di forti e mezziforti. Il tema ritornerà più volte nel corso dell'opera e l'atmosfera sarà assai cupa. Il tutto si conclude con un motivo più felice, con l'arrivo a casa dei soldati.

martedì 4 novembre 2014

IL CAFFE' D'INVERNO

E cose di nessuna importanza tornano così, in un caffé d'inverno

Apro l'articolo di oggi con questa a mio parere bellissima citazione di Banana Yoshimoto.
Così, qualche sera fa, ho spolverato un po' la libreria ed ho trovato un vecchio libro, con dignitosa antica rilegatura Bompiani, che avevo acquistato al mercatino dell'usato insieme ad altri libri per pochi centesimi, al massimo un euro.
Si trattava infatti di Quartiere Cinese, di Liu Yutang. Pensavo fosse un libro di poco conto che probabilmente non avrei letto o avrei letto distrattamente, invece devo dire che è stato un libro veramente degno di nota ed appassionante.
Lo scrittore sembra infatti consapevole di stare scrivendo a degli occidentali e passa in pillole la cultura cinese a partire dalle vicende, alcune volte divertenti, altre tristi, di una famigliola cinese emigrata negli Stati Uniti.
E' un libro che consiglio a tutti per aprire la mente ed affacciarsi sul panorama cinese.
E cose di nessuna importanza, che ho riscoperto per caso, ti conquistano fino a farti interrompere ogni altra lettura prima di arrivare alla fine del libro stesso.
A volte si acquistano dei libri, si mettono via e poi si sente come il bisogno di leggerli tutti d'un fiato, in inverno.
Al termine di questo articolo, in cui ho voluto essere breve per mancanza di tempo e per non anticiparvi troppo di questo bel libro, ricordo a tutti che mi farebbe piacere che voi commentaste, anche per darmi consigli, così, sulla gestione del blog.
Ho notato che mi seguono molti statunitensi. Ovviamente ringrazio questo pubblico, anche se non riesco a capire il perché sono più letto da loro che non dagli italiani, boh.
Ed ora, vi illustro il nuovo piano di lavoro, che manderò a vanti dandolo come definitivo fino a modifica blog o apertura di un altro forum.
Lunedì: articolo letterario, di recensione.
Mercoledì: articolo inerente al mondo della musica.
Venerdì: articolo letterario, con un mio elaborato o almeno un pezzo.
Domenica: articolo di cronaca o di cultura generale, analizzando questioni più che altro attuali, che dividono l'opinione pubblica di oggi.
A questi articoli potranno aggiungersene altri, diciamo che questo vuole essere un numero minimo. Per l'ora della pubblicazione: o intorno alle 14 o intorno alle 21, devo organizzarmi in base agli impegni della giornata.
Perfetto, come al solito vi ringrazio di essere arrivati fin qui nella lettura, questo blog, ribadiamolo ancora una volta, vuole avere lo scopo di sensibilizzare alle questioni e alla lettura e se con questo, riesco a trasmettere un po' di quello che so, sono felicissimo, dovesse leggermi anche una sola persona.
Auguro a tutti una buonanotte!